menu
 
I nostri valori
 
Newsletter
 
archivio
 
Amministrazione
 
menu
Il Raggio
Valid HTML 4.01 Transitional
 
 
Cultura
Indietro
Festival di Cannes 2006: Italia a bocca asciutta

Si è concluso con la sorprendente vittoria di Ken Loach il 59° Festival di Cannes: il regista britannico ha conquistato la Palma d'Oro con il film The wind that shakes the Barley, una pellicola incentrata sulla rivoluzione irlandese degli anni '20, interpretata da Cillian Murphy e Padraic Delaney.
I favori della vigilia erano tutti per Pedro Almodovar e il suo bellissimo Volver, che si è dovuto accontentare del premio alla migliore sceneggiatura, oltre ad un premio collettivo per tutte le (eccezionali) attrici del film, tra le quali Penelope Cruz e Carmen Maura.

Se Almodovar può ritenersi comunque soddisfatto, lo stesso non si può dire per i cineasti italiani: Nanni Moretti si aspettava qualcosa in più oltre agli applausi per Il Caimano, così come l'esordiente Kim Rossi Stuart con il suo Anche libero va bene. Tanti consensi ma nessun premio neanche per Paolo Sorrentino, che ha trovato comunque il favore del pubblico per L'amico di famiglia, e Marco Bellocchio (Il regista di matrimoni). Da segnalare inoltre il documentario (fuori concorso) di Mimmo Calopresti, Volevo solo vivere, il racconto di nove italiani sopravvissuti all'Olocausto prodotto dalla Shoah Foundation di Steven Spielberg e da Rai Cinema.
La giuria presieduta da Wong Kar Wai ha premiato il messicano Alejandro Gonzales Inarritu come miglior regista per Babel, interpretato da Brad Pitt e Cate Blachett, mentre il premio come miglior attore è stato collettivo: come per le attrici di Almodovar, così sono stati premiati gli attori del francese Indigenes, diretto da Rachid Bouchareb.

Flandres, di Bruno Dumont, ha conquistato il Gran Premio della giuria, mentre il Premio della Giuria è andato alla regista britannica Andrea Arnold, grazie a Red Road, la storia di una donna che deve controllare le strade di Glasgow attraverso una rete di telecamere.
Tanti fischi invece per il film-evento di Ron Howard, Il Codice Da Vinci, che con tutte le polemiche suscitate, ha messo un po' in ombra molti altri film di un certo livello come il nuovo lavoro di Sofia Coppola, Marie Antoinette, e Transylvania (presentato fuori concorso) di Tony Gatlif, già vincitore due anni fa a Cannes con Exils. L'appuntamento alla Croisette è per il prossimo anno.


Alessio Trerotoli

 
menu
 
menu
» tutti gli articoli
 
link vari
 
Cerca con Google
Cerca con Google
Roma18.it